Ricominciare a Erbil
Ricominciare a Erbil

Aggiornamento sul progetto “Ricominciare a Erbil”

Presentiamo un aggiornamento sulle attività a marzo 2017 del progetto AVSI-Trevi "Ricominciare a Erbil". L’asilo "Casa del Bambino Gesù" si trova nel distretto di Ozal City, nella periferia orientale della città di Erbil. La zona è caratterizzata da centinaia di case in cui vivono molte famiglie di sfollati, a causa dell’occupazione dei villaggi di origine da parte dell’Isis. Nel quartiere ci sono circa 1.200 famiglie, di cui 900 di queste sono cristiane fuggite da Qaraqosh, una città a circa 30 km da Mosul.

Le attività dell’asilo sono cominciate nell’aprile 2015, in una situazione ancora provvisoria ma con l’obiettivo di migliorare la struttura giorno dopo giorno. I locali sono stati migliorati, con lavori di sistemazione degli impianti e tinteggiatura, nel tempo sono stati acquistati tutti i materiali necessari per l’efficace svolgimento delle attività. I bambini ospitati nell’asilo sono attualmente 150, provenienti sia da famiglie cristiane (la maggior parte) che musulmane.

In collaborazione con le suore dell’ordine Domenicano iracheno, i bambini partecipano ad attività educative e ricreative. Da ottobre 2016, grazie anche alla fondamentale collaborazione col Gruppo Trevi, le attività dell’asilo si svolgono anche all’interno di un’altra struttura adiacente alla prima, che ha permesso l’aumento dei bambini iscritti per l’anno in corso. Altra novità relativa a quest’anno, è la presenza di 7 bambini con disabilità, in modo da garantir loro un’istruzione inclusiva e non in isolamento, come spesso accade nella regione mediorientale. Allo stesso tempo, vengono svolti incontri di sensibilizzazione per i genitori di tali bambini e non solo, allo scopo di rafforzare il ruolo educativo della famiglia all’interno della società.

Oltre alle attività educative, sono in fase di implementazione attività rivolte sia ai bambini che ai genitori, allo scopo di consolidare la coesione sociale, uno dei principali problemi presenti all’interno della società irachena. Durante gli incontri con le maestre (madri sfollate anche loro), la direttrice dell’asilo e Jumana, l’assistente sociale di AVSI, le famiglie discutono delle attuali problematiche che le affliggono (spesso molto simili, in quanto scaturite da condizioni affini), cercando soluzioni anche a livello comunitario.

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